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	<title>radio popolare salento &#187; rps</title>
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		<title>&#8220;L’Italia sono anch’io” una raccolta di firme per i diritti di cittadinanza</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:41:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” per i diritti di cittadinanza è stata lanciata nel 150&#8242; anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia ed è promossa da 19 associazioni: Acli, Arci, Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione, Caritas italiana, Centro Astalli, Cgil, Coordinamento nazionale delle comunità d&#8217;accoglienza, Comitato I&#8217; marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace i diritti umani, [...]]]></description>
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		<title>CONCERTO: PENENEGRO &#8211; teatro-canzone  di Maksim Cristan e Daria Spada</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 10:01:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un concerto nella formula &#8220;gaberiana&#8221; del teatro-canzone, in cui si intrecciano brani musicali, tratti dal cd “Peñenegro”, che spaziano dal canto lirico al canto etnico, dal pop al cantautorale, a momenti più narrativi, grotteschi e riflessivi, a tratti comici e commoventi, dello stesso Cristan e di alcuni dei migliori maestri della parola contemporanea italiana: Pasolini, [...]]]></description>
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		<itunes:summary>Un concerto nella formula "gaberiana" del teatro-canzone, in cui si intrecciano brani musicali, tratti dal cd ldquo;Pentilde;enegrordquo;, che spaziano dal canto lirico al canto etnico, dal pop al cantautorale, a momenti piugrave; narrativi, grotteschi e riflessivi, a tratti comici e commoventi, dello stesso Cristan e di alcuni dei migliori maestri della parola contemporanea italiana: Pasolini, Gaber, Benni.    -    m. cristan voce, chitarra - d. spada voce.
Giovedigrave; 5 gennaio saranno in concerto anche a San Giorgio alla Cooperativa Robert Owen.
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		<title>Cantieri liberi dalle mafie in un paese libero dall’illegalità</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 12:13:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Lavoro vero per contrastare la mafia, è questa la ricetta suggerita da Pier Luigi Vigna, ex magistrato e Procuratore nazionale antimafia dal 1997 al 2005, proposta durante l’iniziativa organizzata dalla Camera del Lavoro Metropolitana e Provinciale e dalla Fillea Cgil Bari presso l’aula magna della Corte d’Appello nel Palazzo di Giustizia in piazza De Nicola a Bari.
In Puglia [...]]]></description>
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		<itunes:summary>Lavoro vero per contrastare la mafia, egrave; questa la ricetta suggerita danbsp;Pier Luigi Vigna, ex magistrato e Procuratore nazionale antimafia dal 1997 al 2005, proposta durante lrsquo;iniziativa organizzata dallanbsp;Camera del Lavoro Metropolitana e Provinciale e dallanbsp;Fillea Cgil Bari presso lrsquo;aula magna della Corte drsquo;Appello nel Palazzo di Giustizia in piazza De Nicola a Bari.
In Puglia il settore delle costruzioni dagrave; impiego a 112 mila persone che rappresentano il 9,2% del totale dei lavoratori della Regione e vale circa il 10% del Pil della Puglia.

laquo;Se non si egrave; in grado di offrire lavoro vero, buono e legale, soprattutto nelle regioni del Sud, le organizzazioni malavitose avranno sempre la meglio - ha affermato Vigna, che ha aggiunto - la politica e i funzionari della pubblica amministrazione devono avere in seacute; gli anticorpi per respingere e contrastare i fenomeni cosiddetti mafiosiraquo;.
Al tavolo, assieme a Vigna, c'erano anchenbsp;Salvatore Lo Baldo, segretario nazionale della Fillea,nbsp;Domenico De Bartolomeo, presidente dellrsquo;Ance (associazione dei costruttori) Bari e Bat,nbsp;Silvano Penna, Ignazio Savino enbsp;Giovanni Nicastri, segretari generali dinbsp;Fillea Bari e Puglia enbsp;Giuseppe Gesmundo, segretario generalenbsp;Cgil Bari. Assente, se pur invitato, il procuratore di Bari,nbsp;Antonio Laudati e il sindacoMichele Emiliano, rappresentato danbsp;Elio Sannicandro, assessore comunale con delega allrsquo;urbanistica.
I dati presentati fanno comunque riflettere:
Dei 52 Comuni delle province di Bari e Bat, in 31 esiste almeno un'azienda edile interessata da procedure di sequestro o confisca a causa di presunte infiltrazioni mafiose.
Decisive in questo ambito le azioni di controllo e contrasto delle illegalitagrave; da un lato e di stimolo e incentivazione delle imprese sane, dallrsquo;altro.


I dati del 2010 fanno luce su una situazione critica in Puglia e a Bari oltremodo. Le aziende operanti nel settore delle costruzioni sono 42.600. Quelle confiscate nel solo 2010 sono 102, pari al 7,4% di quelle nazionali.
Gli immobili, invece, confiscati sono stati 820 nel 2011 e rappresentano lrsquo;8,3% del dato nazionale. In provincia di Bari, ma nella statistica rientra anche la Bat, le aziende del settore sono 16 mila. Nel 2010 sono state confiscate 46, pari al 45% della regione e al 3,3% nazionale.
Gli immobili confiscati a Bari e provincia (anche qui rientra la Bat) sono stati 31, il 38% di quelli regionali e il 3,1% di quelli nazionali. Bari e provincia risultano cosigrave; al settimo posto della non edificante classifica nazionale, dopo Palermo, Reggio Calabria, Napoli, Catania, Milano e Roma. La cittagrave;, invece, si attesta al nono posto, davanti a Napoli che risulta decima.
Nato con lrsquo;intento di rivendicare una piugrave; efficiente ed efficace coerenza dello Stato nella prevenzione, repressione e liberazione dellrsquo;Italia dallrsquo;oppressione delle mafie, lrsquo;Osservatorio Nazionale per la Legalitagrave; si propone di fare emergere le drammatiche conseguenze che le lavoratrici e i lavoratori subiscono in ordine alla presenza delle mafie, che si manifesta oltre che con la privazione dei diritti civili con una recrudescenza del lavoro nero e del caporalato.

Gino Martina
Marco Cardellicchio

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		<title>Tracce d&#8217;identità: il Crest porta il teatro in città vecchia</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 12:02:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Indietro nel tempo, magicamente. Di scena, nell&#8217;Isola, Tracce d’identità, un progetto di promozione culturale del territorio promosso dal Comune di Taranto, in collaborazione con il Crest, che mira ad impreziosire il “presente” della città bimare con una nuova lettura culturale, attraverso la valorizzazione delle bellezze naturali, paesaggistiche e del patrimonio archeologico/architettonico.
Previsti quattro percorsi tematici curati [...]]]></description>
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		<title>“Acido Fenico”, per i Sud vent&#8217;anni di carriera e ritorno al teatro</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:23:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vent&#8217;anni di carriera per la band salentina più amata, i Sud Sound System, che hanno festeggiato l&#8217;evento ritornando sulle scene teatrali per due sole serate. Il 15 e il 16 dicembre, infatti, presso i cantieri Koreja a Lecce è stato possibile assistere ad Acido Fenico “Ballata per Mimmo Carunchio, camorrista” con la regia di Salvatore [...]]]></description>
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		<itunes:summary>Vent'anni di carriera per la band salentina piugrave; amata, i Sud Sound System, che hanno festeggiato l'evento ritornando sulle scene teatrali per due sole serate. Il 15 e il 16 dicembre, infatti, presso i cantieri Koreja a Lecce egrave; stato possibile assistere ad Acido Fenico ldquo;Ballata per Mimmo Carunchio, camorristardquo; con la regia di Salvatore Tramacere. Sud Sound System, la band che prima e meglio di altri ha saputo valorizzare i colori, la lingua e i sapori del Salento, in tutto il mondo, si egrave; riproposta insieme ai Koreja per attualizzare, dopo dieci anni, la ldquo;Ballata per Mimmo Carunchio, camorristardquo;. Con ldquo;Acido Fenicordquo;, infatti, si egrave; assistito ad un canto e controcanto, con prima voce, Domenico Carunchio, malavitoso pugliese che ha raccontato la sua vita. Il controcanto, invece, egrave; stato affidato ai Sud Sound System; infatti, la loro fisicitagrave; egrave; servita a rafforzare la scena proposta, grazie al contrasto dei ritmi salentini con la crudeltagrave; dei fatti. Carunchio egrave; l'eroe tragico di una strana tragedia, quella mafiosa, piena di sfaccettature grottesche e melodrammatiche. Si egrave; mssa cosigrave; in scena la storia di un soldato di un esercito nemico che non si egrave; arreso al vincitore. Quando nella sua cittagrave; sviluppo e degrado sono andate tristemente a legarsi, per lui l'arruolamento nella malavita organizzata ha voluto dire sfuggire non solo alla povertagrave; e al degrado, ma anche ai tanti luoghi comuni del Sud. Dal canto loro i Sud Sound System, affrontando questo tipo di problematiche, tutt'ora attualissime, si sono definiti dei ldquo;ragazzirdquo; che attraverso le note della nostra terra hanno cercato di raggiungere il cuore, la mente e le coscienze dei giovani che purtroppo, date le attuali condizioni politiche del nostro Paese, si son fatti commercializzare dall'infima arte dei mafiosi.</itunes:summary>
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		<title>Un Treno chiamato desiderio, continuano i dibattiti tra Fs e Regione Puglia</title>
		<link>http://www.radiopopolaresalento.it/2011/12/19/un-treno-chiamato-desiderio-continuano-i-dibbattiti-tra-fs-e-regione-puglia/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:57:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una liaison complicata, quella tra Trenitalia e la Regione Puglia.
Complicazioni che rischiavano di lasciare il tacco d&#8217;Italia scollegato da tutte le altre regioni. Ma è possibile che la faccenda, in fin dei conti, abbia un lieto fine, almeno per quanto ha dichiarato, l&#8217;assessore regionale ai trasporti, Guglielmo Minervini, ai nostri microfoni.
Le problematiche da risolvere sono [...]]]></description>
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		<title>Soluzione tampone per i lavoratori Adelchi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 12:26:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tre risultati importanti per quanto riguarda la vertenza Adelchi: la revoca immediata della mobilità già disposta dalla azienda per i lavoratori; il riconoscimento della estensione dell&#8217;Accordo di programma agli operai e, di conseguenza, la possibilità&#8217; di proroga della cassa integrazione in deroga; la sollecitazione ad Invitalia perché proceda con la massima urgenza nell’iter che riguarda [...]]]></description>
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		<itunes:summary>Tre risultati importanti per quanto riguarda la vertenza Adelchi: la revoca immediata della mobilitagrave; giagrave; disposta dalla azienda per i lavoratori; il riconoscimento della estensione dell'Accordo di programma agli operai e, di conseguenza, la possibilitagrave;' di proroga della cassa integrazione in deroga; la sollecitazione ad Invitalia percheacute; proceda con la massima urgenza nellrsquo;iter che riguarda le pratiche di investimento giagrave; presentate e si impegni a reperirne delle nuove. Questi i risultati raggiunti nel tavolo che si egrave; svolto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ha dichiarato Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia.
L'incontro avrebbe condotto al risultato richiesto dalle istituzioni e dalle organizzazioni sindacali:riconoscendo che l'accordo di programma inizialmente riferito esclusivamente al cluster Filanto puograve; ritenersi automaticamente esteso ai lavoratori Adelchi. Ciograve; consentiragrave; alla Regione Puglia di garantire la concessione della cassa integrazione in deroga ai lavoratori delle aziende del cluster grazie al fatto che, all'accordo di programma hanno chiesto di accedere due aziende disponibili ad assumere i lavoratori cassaintegrati Adelchi. Per la capogruppo ldquo;Nuova Adelchirdquo; che si trova in concordato preventivo, il Ministero del lavoro disporragrave; la cassa integrazione straordinaria. L'azienda, per parte sua, si e' impegnata a ritirare immediatamente la procedura di mobilitagrave; e a presentare con la massima tempestivitagrave; le pratiche per la cassa integrazione cosigrave; da consentire la continuitagrave; del reddito per i lavoratori. Tutti i presenti inoltre hanno chiesto al Ministero di attivarsi con Invitalia per accelerare le procedure di finanziamento in essere e, soprattutto, per impegnarsi nella ricerca di possibili investitori che possano offrire reali occasioni di lavoro ai lavoratori coinvolti dalla crisi.
Una soluzione tampone per i 720 lavoratori al quarto anno di cassa integrazione in deroga, ma almeno, si consente alle loro famiglie di poter contare sugli ammortizzatori sociali. Il nostro obiettivo egrave; quello di ricollocare tutti i lavoratori che hanno maturato esperienze e professionalitagrave;' all'interno di nuovi investimenti che possano consentire una concreta speranza di futuro e di benessere. Tuttavia il  numero elevato di lavoratori coinvolti e la crisi  drammatica dell'azienda, al momento, non permettono di fare altro che tirare un sospiro di sollievo per il risultato conseguito. </itunes:summary>
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		<title>Manifestazione per la pace a Manduria: Vendola attacca il governo &#8220;leghista&#8221;</title>
		<link>http://www.radiopopolaresalento.it/2011/04/02/manifestazione-per-la-pace-a-manduria-vendola-attacca-il-governo-leghista/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 17:29:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La manifestazione per la pace parte da qui. Da Manduria, dove è stato allestita la tendopoli.  &#8220;Qui nessuno è razzista, i nemici degli immigrati  sono solo i razzisti, i leghisti, ma qui non ce ne sono. Qui l&#8217;unico  ospite indesiderato è solamente Silvio Berlusconi e il suo governo  ormai leghista&#8221; .  Queste sono le  [...]]]></description>
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		<itunes:summary>La manifestazione per la pace parte da qui. Da Manduria, dove egrave; stato allestita la tendopoli.nbsp; "Qui nessuno egrave; razzista, i nemici degli immigratinbsp; sono solo i razzisti, i leghisti, ma qui non ce ne sono. Qui l'unico  ospite indesiderato egrave; solamente Silvio Berlusconi e il suo governonbsp; ormai leghista" .nbsp; Queste sono lenbsp; dichiarazione del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola fattenbsp; ai manifestanti , riunitisi poche orenbsp; fa nellanbsp; cittagrave; messapica. 
Bacchetta e sentenzia le scelte del governo centrale il leader del partito Sel, Nichi Vendola.nbsp; Non accetta che si giochi alla caccia all' uomonbsp; e,nbsp; tra le critiche volate da alcuni cittadini del posto,nbsp; parla di permesso temporaneo a tutti gli immigrati.


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		<title>La finestra su Galatina: in piazza contro la Colacem</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 12:40:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Coincerimento? No, grazie! E&#8217; quello che hanno  urlato ad alta voce  i cittadini della provincia leccese, Galatina. Al centro della mobilitazione la famosa e scandalosa  delibera,  votata all&#8217;unanimità dal Consiglio provinciale, da ciascun capogruppo, che autorizza la Colacem di coincenerire  Cdr (combustibile derivato da rifiuti), che a fronte di una diminuzione di Co2 ci sarebbero [...]]]></description>
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		<itunes:summary>Coincerimento? No, grazie! E' quello che hannonbsp; urlato ad alta vocenbsp; i cittadini della provincia leccese, Galatina. Al centro della mobilitazione la famosa e scandalosanbsp; delibera,nbsp; votata all'unanimitagrave; dal Consiglio provinciale, da ciascun capogruppo, che autorizza la Colacem di coincenerirenbsp; Cdr (combustibile derivato da rifiuti), che a fronte di una diminuzione di Co2 ci sarebbero immissioni nell'ariao di nanopolveri pericolose.

" Barattare viete umane innbsp; cambio di profitti o chissagrave; cosa egrave; segnale che questa terra viene svenduta anbsp; danno della salute dei cittadini" egrave; ciograve; che dichiara il comitato Cambiamo Aria. E non solo! Denuncia l'esistenza di lobby, di strumentalizzazioni di esponenti politici che in passato avrebbero ricevuto sponsorizzazioni per eventi proprio da Colacem.

Non cambia la musica di smaltimento rifiuti in Puglia. Tutto fa sembrare che si egrave; ben lontani dall'attuare la poltica dei rifiuti zero.nbsp; Si autorizza a priori una determinata emissione senza prima dimostrare che non saragrave; causa di neoplasie, Ddi morti infantili. Ma noi che lottiamo contro la pratica dei profitti a tutti i costi dimentichiamo che il sistema funziona al " "rovescio " ... prima si muorenbsp; e poi ci si chiede (se lo fanno) il perchegrave;.

Intervista a Roberta Forte portavoce del comitato Cambiamo aria</itunes:summary>
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		<title>150° Anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia: La Società delle Estranee e le donne, eroine invisibili, del Risorgimento italiano.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 13:41:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>&#8220;LE IDEE NON CASCANO DAL CIELO&#8221;</title>
		<link>http://www.radiopopolaresalento.it/2010/09/08/le-idee-non-cascano-dal-cielo/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 18:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rps</dc:creator>
				<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella società occidentale europea e nordamericana i poteri, quello economico e quello politico, peraltro perversamente collegati, non si limitano a dominare, e quindi ad usare ad esempio le forze di polizia anche come strumento di repressione sociale quando necessita, ma soprattutto fanno valere la loro egemonia  culturale condizionando i pensieri, ma anche i sogni, [...]]]></description>
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		<title>&#8220;I quattro giorni della Madonna&#8221;: una rassegna multicultarale in città vecchia a Taranto</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 10:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rps</dc:creator>
				<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Da mercoledì 8 a sabato 11, si terrà la VI edizione 
della rassegna multiculturale 4 GIORNI DELLA MADONNA.
Per chi non avesse partecipato alle passate edizioni, si tratta di un piccolo-grande evento culturale promosso dal Comitato di Quartiere Città Vecchia nelle giornate tradizionalmente legate ai riti della settimana santa (da cui il nome 4 Giorni della [...]]]></description>
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		<title>Le Buone Notizie: siamo ritornati in onda a Taranto su 107.3</title>
		<link>http://www.radiopopolaresalento.it/2009/04/07/le-buone-notizie-siamo-ritornati-in-onda-a-taranto-su-1073/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 18:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rps</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN PRIMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo ritornati in onda a Taranto e Provincia, e con noi dunque le trasmissioni del Network di Radio Popolare che potrete ascoltare sulle nostre frequenze. Per domani 8 aprile, a partire dalle 8.15 è previsto lo speciale di Radio Popolare sul terremoto in Abruzzo.
]]></description>
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		<title>Valorizzazione dell&#8217;Abbazia di Cerrate: a Palazzo Adorno la presentazione dell&#8217;intesa tra provincia e FAI</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 17:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rps</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Porcospino]]></category>

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		<description><![CDATA[La Provincia di Lecce ha affidato l’Abbazia di Cerrate al FAI (Fondo Ambiente Italiano).
A presentare l’intesa che consentirà il completamento del restauro e la gestione dell’importante monumento salentino, sono stati, sabato 4 aprile, a Palazzo Adorno a Lecce, il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino e il capo delegazione FAI Giorgio Aguglia.
E&#8217; stato, inoltre, [...]]]></description>
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		<itunes:subtitle>La Provincia di Lecce ha affidato lrsquo;Abbazia di Cerrate al FAI (Fondo Ambiente Italiano).
A presentare lrsquo;intesa che consentiragrave; il completamento del restauro e la gestione ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>La Provincia di Lecce ha affidato lrsquo;Abbazia di Cerrate al FAI (Fondo Ambiente Italiano).
A presentare lrsquo;intesa che consentiragrave; il completamento del restauro e la gestione dellrsquo;importante monumento salentino, sono stati, sabato 4 aprile, a Palazzo Adorno a Lecce, il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino e il capo delegazione FAI Giorgio Aguglia.
E' stato, inoltre, presente lrsquo;assessore provinciale al Patrimonio Antonio Musio.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>Il,Porcospino</itunes:keywords>
		<itunes:author>webmaster@radiopopolaresalento.it</itunes:author>
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		<title>La manifestazione della CGIL a Roma: la diretta ascoltala in streaming</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 07:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rps</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terza Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[
I numeri attesi sono imponenti; il momento politico è particolarmente delicato; per non parlare della crisi socio-economica. Tutti buoni motivi per seguire con speciale attenzione la manifestazione indetta dalla Cgil sabato 4 aprile.
Come nelle occasioni simili Popolare Network schiererà una ventina di inviati che seguiranno la manifestazione fin dall’alba.

Alcuni saranno sui pullman, treni e navi [...]]]></description>
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		<title>Babylon By Bass</title>
		<link>http://www.radiopopolaresalento.it/2009/04/03/babylon-by-bus/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 19:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rps</dc:creator>
				<category><![CDATA[Babylon By Bass]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Babylon By Bass, una trasmissione di Mino Zigrino che va in onda il giovedì sera a partire dalle 21.00.
Dedicata ieri, 02 aprile 2009, ai compagni e alle compagne del Cloro Rosso a cui il giorno 1 aprile è stato impedito di realizzare la rappresentazione teatrale di Alessandro Langiu &#8220;Venticinquimila granelli di sabbia&#8220;, spettacolo sull&#8217;inquinamento a [...]]]></description>
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Dedicata ieri, 02 aprile 2009, ai compagni ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Babylon By Bass, una trasmissione di Mino Zigrino che va in onda il giovedigrave; sera a partire dalle 21.00.
Dedicata ieri, 02 aprile 2009, ai compagni e alle compagne del Cloro Rosso a cui il giorno 1 aprile egrave; stato impedito di realizzare la rappresentazione teatrale di Alessandro Langiu "Venticinquimila granelli di sabbia", spettacolo sull'inquinamento a Taranto.

Qui sotto il comunicato stampa che parla dell'accaduto:
Aiutateci a diffondere questa vergogna
Lrsquo;ondata repressiva si abbatte anche sul teatro.
Mercoledigrave; 1 Aprile, presso Centro Sociale Autogestito Cloro Rosso, doveva svolgersi lo spettacolo teatrale ldquo;Venticinquemila granelli di sabbiardquo;, del noto attore tarantino Alessandro Langiu, vincitore del premio Annalisa Scafi 2004 e presentato in molti palcoscenici italiani.
La rappresentazione narra il dramma ambientale della nostra cittagrave; attraverso la storia di tre bambini che giocano in uno dei quartiere piugrave; martoriati: il rione Tamburi.
Tuttavia, nonostante la tematica di indubbio interesse e la presenza di oltre cento spettatori, non egrave; stato possibile lo svolgimento di tale spettacolo a causa di un esplicito quanto inspiegabile divieto delle forze dellrsquo;ordine.
E non si egrave; trattato di un pesce drsquo;Aprile, nonostante la data potesse lasciar intendere uno scherzo, ma di un vero e proprio veto per uno spettacolo teatrale caratterizzato unicamente da un singolo attore il cui monologo esigeva soltanto un palcoscenico ed un microfono.
La questura di Taranto (che evidentemente ha fior di risorse e uomini di spendere) ha addirittura allertato il Comune, che si egrave; presentato poco prima dello spettacolo (udite udite) nella persona dellrsquo;Assessore Pennuzzi e del Sindaco Stefagrave;no, i quali hanno ribadito il diniego in quanto eravamo privi dei permessi necessari per lo svolgimento di tale manifestazione.
Non contenti, le nostre efficientissime forze dellrsquo;ordine hanno inviato unrsquo;auto in borghese che ha pattugliato per oltre tre ore il perimetro del Centro Sociale, filmando anziani, studenti e genitori con i bambini in fasce che entravano convinti di dover assistere ad uno spettacolo teatrale e che, invece, hanno assistito ad una farsa che rasenta la follia.
Tra lrsquo;altro, il noto e sempre imparziale quotidiano Taranto Sera, nel primo pomeriggio, aveva giagrave; segnalato la presunta irregolaritagrave; del nostro spettacolo, probabilmente limitandosi a pubblicare una velina della questura stessa.
E cosigrave;, dovendo tirare le somme della giornata, contiamo un articolo di giornale, un sindaco ed unrsquo;assessore che da Palazzo di Cittagrave; si fiondano al Centro Sociale e unrsquo;auto della Digos che per tre ore ha pattugliato il perimetro di uno spazio autogestito che offre (ricordiamo) servizi a prezzi popolari quali una palestra, una biblioteca ed un laboratorio teatrale, oltre a partecipare in maniera attiva a lotte sindacali ed ambientali.
Il tutto, per un monologo di poco piugrave; di unrsquo;ora sullrsquo;inquinamento.
Tutto questo mentre i criminali travestiti da amministratori che hanno prosciugato le casse comunali sono tuttrsquo;ora liberi di poter passeggiare impunemente per le vie del centro cittadino e mentre unrsquo;industriale venuto del nord avvelena, licenzia e mette in cassa integrazione senza alcun rispetto per qualsiasi norma giuridica e morale.
Ci si chiede, poi, percheacute; i giovani di questa cittagrave; hanno come unica soluzione lrsquo;emigrazione.
-----------------------------
Ed ecco la risposta di Alessandro Langiu a Tarantosera
La censura di Venticinquemila Granelli di sabbia

Gentile Direttore,
la ringrazio innanzi tutto per il titolo dedicato ieri dal suo giornale allo spettacolo che avrei dovuto portare in scena al Cloro Rosso.Credo sia necessaria una replica a quanto da lei pubblicato, per una corretta informazione.Ieri il suo giornale mostrava indignazione per la impossibilitagrave; di Ma...</itunes:summary>
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		<item>
		<title>E&#8217; solo un un abbassamento di voce: torniamo presto</title>
		<link>http://www.radiopopolaresalento.it/2009/03/31/e-solo-un-un-abbassamento-di-voce-torniamo-presto/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 18:15:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[IN PRIMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Transistor, solo transistor,transistor dappertutto: neanche l’ombra di una valvola.
Non ne troverete in un televisore, più raramente la scorgerete in qualche costoso hi-fi. Ma, ed è questo il punto, se si vuole amplificare un segnale elettrico ad una certa potenza (parliamo di kilowatt), ecco lì la valvola.
Il nostro trasmettitore ne ha una,anzi ne aveva una,che se [...]]]></description>
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		<item>
		<title>Una Lettera aperta di tre religiosi salentini su immigrazione e diritti</title>
		<link>http://www.radiopopolaresalento.it/2009/03/26/una-lettera-aperta-di-tre-religiosi-salentini-su-immigrazione-e-diritti/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 20:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rps</dc:creator>
				<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la decisione del governo di trasformare il Centro di Restico, in provincia di Brindisi, da CdA (Centro di Accoglienza) a Centro di Identificazione ed Espulsione(CIE), il 17 marzo tutti gli ospiti del Centro, 194 persone, sono state trasferite.
Sul provvedimento del governo, sulla xenofobia che lo ha ispirato, e sulle modalità del trasferimento degli immigrati, [...]]]></description>
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		<itunes:subtitle>Dopo la decisione del governo di trasformare il Centro di Restico, in provincia di Brindisi, da CdA (Centro di Accoglienza) a Centro di Identificazione ed ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Dopo la decisione del governo di trasformare il Centro di Restico, in provincia di Brindisi, da CdA (Centro di Accoglienza) a Centro di Identificazione ed Espulsione(CIE), il 17 marzo tutti gli ospiti del Centro, 194 persone, sono state trasferite.
Sul provvedimento del governo, sulla xenofobia che lo ha ispirato, e sulle modalitagrave; del trasferimento degli immigrati, tre religiosi salentini hanno scritto una lettera aperta ai governanti, alla chiesa, alla societagrave; civile.

Qui sotto il testo della lettera:
Ai governanti
Alla Chiesa
Alla societagrave; civile



Siamo preoccupati e indignati come cittadini italiani e come cristiani per quanto accaduto nella nostra regione: in PUGLIA!!!

Nel Centro di Accoglienza (CdA) di Restinco (Brindisi) erano accolte persone per le quali egrave; in corso la procedura di riconoscimento dello status di rifugiato, cioegrave; gente costretta a fuggire dalle loro case percheacute; perseguitata per motivi politici, religiosi, etnici, razziali, o percheacute; appartenenti a uno specifico gruppo sociale. A queste egrave; riconosciuta una particolare protezione dal diritto internazionale.

La mattina del 17 marzo tutti gli ospiti presenti nel Centro, 194 persone, la maggior parte africani, alla presenza di un numero considerevole di poliziotti, sono state fatte salire su 4 pullman e trasferite presso il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Borgo Mezzanone (Foggia), in seguito alla imprevista e brusca decisione del governo di trasformare il Centro di Restinco in un Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE).

Vogliamo sottolineare alcuni aspetti di quanto accaduto:

bull; Il trasferimento egrave; avvenuto senza alcun tipo di informazione e senza alcun preavviso sia nei riguardi degli ospiti che nei confronti degli operatori. Agli ospiti a causa dellrsquo;improvvisa decisione, non egrave; stato riconosciuto il diritto di scegliere dove poter continuare il proprio percorso di integrazione (per molti giagrave; avviato da diversi mesi grazie alla solidarietagrave; di associazioni locali).

bull; La decisione del trasferimento e della trasformazione del CdA in un CIE egrave; stata presa senza nessuna consultazione sia dei governanti locali che dellrsquo;ente gestore.

bull; Il Centro di Borgo Mezzanone era impreparato a gestire questo tipo di trasferimento in queste modalitagrave;. Scarse sono state infatti le risposte alle tante domande pratiche dei richiedenti asilo.

bull; Queste persone si uniscono agli altri ospiti del Centro di Borgo Mezzanone carente di strutture e servizi adeguati per una vita dignitosa.

Tutto questo ci vede veramente lontani da quellrsquo;accoglienza tipica della nostra terra che ha caratterizzato la nostra storia. Anche Benedetto XVI lo ha ricordato durante la sua visita nel Salento affermando che Brindisi, come in passato, "resta una porta aperta sul mare" e un tradizionale rifugio di immigrati. "Questa solidarietagrave; - aveva detto il Papa ai brindisini - fa parte delle virtugrave; che formano il vostro ricco patrimonio civile e religioso: continuate con slancio rinnovato a costruire insieme il vostro futuro". Dopo esattamente 9 mesi lrsquo;accoglienza si egrave; trasformata in ldquo;deportazionerdquo;.

Chiediamo con forza ai politici, alla Chiesa e alla societagrave; civile di non essere indifferente e di mobilitarsi affinchegrave;

bull; non venga mai meno lrsquo;attenzione alla dignitagrave; umana, il rispetto per i diritti fondamentali della persona indipendentemente dalla nazionalitagrave; e dalla religione. Lrsquo;immigrato egrave; una persona! Il suo essere persona non puograve; dipendere da un pezzo di carta, questo egrave; vergognoso. Su questo si prova la maturitagrave; di una societagrave; civile e democratica degna di questo nome.

bull; Si interrompa il meccanismo perverso del capro espiatorio che vede vittime gli immigrati.

bull; Il governo sia rispettoso delle comunitagrave; locali e dei suoi ...</itunes:summary>
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		<itunes:author>webmaster@radiopopolaresalento.it</itunes:author>
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		<item>
		<title>Concluso il primo processo in Italia per il reato di Schiavitù nel lavoro</title>
		<link>http://www.radiopopolaresalento.it/2009/03/26/concluso-il-primo-processo-in-italia-per-il-reato-di-schiavitu-nel-lavoro/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 19:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rps</dc:creator>
				<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.radiopopolaresalento.it/?p=1469</guid>
		<description><![CDATA[La Corte di Appello di Bari ha confermato la condanna di cinque persone per associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani e alla riduzione in schiavitù.
Le vittime erano braccianti stranieri, soprattutto polacchi, impiegati nella provincia di Foggia: lavoravano fino a 15 ore al giorno, a due euro l&#8217;ora, mangiavano e dormivano in casolari [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.radiopopolaresalento.it/2009/03/26/concluso-il-primo-processo-in-italia-per-il-reato-di-schiavitu-nel-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
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		<itunes:subtitle>La Corte di Appello di Bari ha confermato la condanna di cinque persone per associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani e alla ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>La Corte di Appello di Bari ha confermato la condanna di cinque persone per associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani e alla riduzione in schiavitugrave;.

Le vittime erano braccianti stranieri, soprattutto polacchi, impiegati nella provincia di Foggia: lavoravano fino a 15 ore al giorno, a due euro l'ora, mangiavano e dormivano in casolari diroccati vigilati da "caporali" armati.

Per chi si ribellava c'erano le botte e, si teme, anche se il processo non lo ha potuto dimostrare, la morte.

Nelle parole di Pio Tommaso Caputo, avvocato di parte civile, l'amarezza che "queste cose siano potute accadere nella terra di Peppino Di Vittorio".</itunes:summary>
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		<title>Si è spento Marco Formigoni, voce storica di Radio Popolare</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 16:35:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con grande tristezza annunciamo la morte del &#8220;nostro&#8221; Marco Formigoni. Giornalista di Pecereporter,  è stato una delle voci di Radiopopolare, redattore dall&#8217;87 al &#8216;95.
Pochi giorni dopo l&#8217;uccisione di Abba ha scritto questa lettera aperta al sindaco di Milano.
Gentile signor Sindaco,
Sono un papà preoccupato. Mio figlio ha 10 anni da pochi giorni. Sono preoccupato come tanti [...]]]></description>
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