“Vogliamo fare cultura e raccontare le storie della gente”. Teatro degli orrori nella loro tappa salentina

By Gino Martina • ago 6th, 2010 • Category: prima pagina

“Il palcoscenico è la vita stessa, in questo il pubblico si deve rispecchiare”, “Una canzone  è bella se narra la vita delle persone, questo differenzia un buon rock da un altro”, e  ancora, “attingiamo dalla tradizione del cantautorato italiano, perchè insegna a  narrare”.

Schegge, riflessioni ad alta voce, critiche, musica, in fin dei conti. Pierpaolo Capovilla, a  pochi giorni dal concerto dei Teatro degli Orrori, il 12 agosto al parco Gondar di Gallipoli, racconta la storia di una band che ama le parole, che vuole fare cultura, “perchè dell’intrattenimento non me ne frega nulla”, che cerca un contatto diretto con il pubblico.

Propongono un rock diverso qundi, a tratti romantico ma aggressivo, ricco di citazioni italiane, che affonda le sue radici nel sound americano.

E promettono un concerto che sarà “una bolgia infernale”, dove si potrà cantare e  pregare al ritmo del loro laico Padre Nostro e  gustare a pieni polmoni le parole dell’ultimo lavoro A sangue freddo.

 
 Intervista a Pierpaolo Capovilla, leader dei Teatro degli orrori [13:30m]: Play Now | Play in Popup | Download

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