Un ponte tra il carcere ed il mondo esterno: il progetto della Dedalo Alternative per far cadere il muro dell’indifferenza
By radio popolare salento • ago 6th, 2010 • Category: prima pagina
Sono 40 i detenuti che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita nelle sovraffollate carceri italiane.
Lo rende noto L’Osservatorio permanente sulle morti in carcere.34 impiccati, 5 asfissiati col gas e 1 sgozzato, mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause “da accertare” arriva a 112.
L’ultimo a suicidarsi la scorsa notte nel carcere di Brindisi, è un tunisino di 43 anni. L’uomo stava scontando una condanna per detenzione di armi e sarebbe uscito nel maggio del 2012.
Si e’ stretto al collo una maglietta legandola alle sbarre della finestra del bagno. Non c’è stato nulla da fare.
I dati forniti dalL’Osservatorio permanente sulle morti in carcere raccontano di un sistema sull’orlo del collasso, pronto ad esplodere.Il sistema della detenzione italiana, sta implodendo. Prova ne è il numero dei suicidi. Ma quello che sorprende, in tutto questo, è l’apparente indifferenza dell’opinione pubblica nei confronti di notizie gravi come queste. Indifferenza che potrebbe essere spiegata con la mancanza, l’assenza di comunicazione. Serve un ponte che colleghi il carcere al mondo esterno. Per questo motivo nasce il Centro di Comunicazione del progetto Dedalo Alternative. All’interno del carcere di Trani, nasce una redazione formata dai detenuti e seguita dalla onlus Oasi 2. ci parla del progetto dott. Luigi Perrone – uno degli operatori:
il sito del progetto “comunicare il carcere” è: http://www.oasi2.it
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