Odissea sull’Espresso: storie di ordinaria percorrenza

By Gino Martina • lug 2nd, 2010 • Category: prima pagina

“Siamo come le bestie!”.  Questa la triste sintesi di un viaggio a bordo della Freccia del Sud, il treno Espresso che, attraversando lo stivale, collega Torino a  Catanzaro.  Ogni giorno il treno trasporta centinaia di pendolari, turisti, studenti, che, soprattutto nel priodo estivo, tornano dal Nord per fare visita alle proprie famiglie. Ma spesso il viaggio di trasforma in una vera e  propria odiessea, dove, a  pagarne le conseguenze, sono proprio gli utenti.

Lunedì 28 alle 17.10 il mezzo sarebbe dovuto partire da Catanzaro Lido, con tre vagoni. La prenotazione è obbligatoria e ognuno ha il suo posto riservato. Ma a causa di un incendio avvenuto nel deposito della stazione, una delle vetture è stata staccata dalle altre perchè fuori uso, costringendo i viaggiatori a  stringersi in due carrozzze e perdendo cosi il posto a  sedere  prenotato e pagato.  Molte le persone anziane, bambini e alcuni disabili a  bordo che hanno trovato non poche difficoltà  nell’affrontare il viaggio, gli uni ammassati sugli altri. L’incidente  non è stato segnalato tempestivamente al sistema  informatico di Trenitalia dedicato all’emissine di biglietti, permettendendo ai molti viaggiatori di prenotare un  posto a  sedere inesistente  su un treno a  carrozze dimezzate.  Radio Popolare Salento ha raccolto le voci dei passeggeri che a Taranto erano diretti al Nord denunciando  l’ennesimo disagio su questa tratta. Il capotreno aveva assicurato che solo a  Bari ci sarebbe stata una carrozza in più , quindi per circa un’ora,  anche chi era in possesso di una regolare prenotazione ha viaggiato in piedi, con la remota  possibilità di vedersi rimborsato il prezzo del biglietto.

Il malfunzionamento dell’espresso ormai è cosa nota: sporcizia, pessima cura degli scompartimenti, mancanza di aria condizionata in estate e  di riscaldamento in inverno, enormi ritardi e improvvisi cambiamenti di vetture  sono solo alcune delle gravi pecche di un servizio di fondamentale importanza per chi deve percorrere lunghe  tratte, anche quotidianamente.

 
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