Accoglienza e collaborazione: a Nardò immigrati e cittadini lavorano insieme
By Gino Martina • lug 2nd, 2010 • Category: IN PRIMA, prima pagina
La parola chiave è accoglienza. Ma declinata in azioni concrete. Questo si prova a fare a Nardò per evitare una “seconda” Rosarno.
Nel centro pugliese istituzioni e associazioni sono unite per dare opportunità e assistenza ai lavoratori migranti impegnati durante i mesi estivi nella raccolta delle angurie e, da quest’anno, anche dei pomodori.
Gianluca Nigro dell’associazione “Finisterrae” con le “Brigate della solidarietà attiva” stanno danno vita a un progetto più unico che raro in Italia.
I lavoratori provenienti in gran parte dalla Tunisia, ma anche dalle altre della Puglia saranno accolti in tende fino alla fine di agosto, a loro sarà offerto un servizio sanitario pubblico e una consulenza gratuita in ambito legale giuridico. “L’accoglienza è la premessa per l’ingaggio di questi lavoratori, molti dei quali già esperti del settore – spiega Nigro -. Il nostro obiettivo è creare una sinergia tra i residenti, le istituzioni e i immigrati, con il fine di regolarizzare il loro lavoro”.
Per ora il campo è stato attrezzato per accogliere 250 lavoratori, ma, promettono le associazioni, nuove tende sono in arrivo per garantire lavoro e servizio a tutti.
La presenza di migranti dediti al lavoro della terra è ormai un fenomeno conosciuto, nato oltre venti anni fa nei campi pugliesi, e soprattutto attorno alla città di Nardò per la raccolta della angurie.
Ora è tempo di creare i presupposti per un cambiamento, per una svolta positiva e di costruire le basi per una futura collaborazione anche con le aziende locali.
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