RASSEGNA STAMPA REGIONALE DEL 07/08/2009
By Gino Martina • ago 7th, 2009 • Category: rassegna stampa regionaleASCOLTA LA RASSEGNA STAMPA DI OGGI DELLE 9.35. RepubblicaBari, CorrieredelMezzogiorno, LaGazzettadelMezzogiorno, Quotidiano di Puglia e CorrieredelGiorno.
L’ex presidente della provincia di Lecce edella commissione parlamentare sulle stragi Giovanni Pellegrino, difende sulle pagine del CorrieredelMezzogiorno il provvedimento della Regione Puglia che prevede la possibilità di apertura di farmacie sulla base di 3500 abitanti in comuni che contano una popolazione fino a 12.500. La normativa statale prevede una base di 5000 per poter aprire una farmacia.
Il provvedimento regionale è finito nell’inhiesta sulla sanità pubblica condotta dal pm della Direzione distrettuale antimafia di Bari, desirè digeronimo. Il sospetto è che siano state pagate tangenti per ottenere il provvedimento da parte della Regione. Pellegrino definisce quel provvedimento necessario per risarcire quei farmacisti in particolare nella zona del Salento.
Altro filone di indagini è uello sulle convenzioni e concessioni verso strutture, laboratori e cliniche private. L’indagine dei carabinieri e della Procura di Bari tenta di comprendere se anche dietro queste concessioni vi sia il pagamento di tangenti.
Uno studio della Nielsen, rivela che il carrello della spesa nei supermercati delle regioni del sud per beni di largo consumo è del 7% superiore a quella delle regioni del nord. I giornali locali insistono nella polemica con la Lega che ha interpretato a suo modo lo studio pubblicato due giorni fa da bankitalia che parlava di un costo della vita inferiore al sud del 12%. La stessa Lega aveva rilanciato la vecchia idea delle “gabbie salariali”, paghe differenti tra nord e sud a parità di condizioni di lavoro.
A Taranto la guardia di finanza multa il Comune per il principale depuratore della città, il Gennarini. Gli scarichi in mare della condotta cittadina sono privi di autorizzazione, praticamente abusivi.
Ancora allarme arsenico a Taranto, le associazioni ambientaliste criticano confindustria che ieri provava a ridimensionare il fenomeno. La presenza del velenoso metalli nell’aria cittadina e nelle urine della genete sarebbe a livelli preoccupanti, oltre i limiti di Gela, la città siciliana considerata caso limite in Europa. Il sindaco Stefàno ha richiesto comunque controlli da parte di Asl e Arpa (agenzia per l’ambiente regionale).
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