Le pistole non fermeranno l’impegno civile: le prime manifestazioni di solidarietà al Cloro Rosso

By radio popolare salento • mag 1st, 2009 • Category: IN PRIMA


Una serata come tante quella di ieri, organizzata con impegno e passione, dai ragazzi e dalle ragazze del Cloro Rosso. Una serata dedicata all’hi hop e organizzata anche per raccogliere dei fondi da destinare ai cassintegrati dell’Ilva.

Una serata che è stata interrotta bruscamente con la violenza, l’ignoranza, e la forza bruta dell’indifferenza, da spari di pistola.
I duri colpi sferrati hanno ferito un liceale di Taranto, che ora si trova all’Ospedale Santissima Annunziata . Riccardo, per fortuna, è uscito dalla sala operatoria e sta bene. I suoi compagni e compagne lo aspettano, e sono pronti a mobilitarsi. Ma non sono soli.

Contro questo grave attentato alla democrazia, giungono infatti le prime manifestazioni di solidarietà:

riportiamo qui di seguito i primi comunicati stampa.

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La direzione provinciale di Sinistra e Libertà nel manifestare tutta la propria solidarietà ai compagni del Cloro Rosso, e l’apprezzamento per le attività culturali e sociali svolte nell’interesse collettivo della città, invita l’amministrazione comunale ad attivare tutte le iniziative necessarie affinchè il sequestro probatorio del Centro duri il meno tempo possibile, per non pregiudicare ulteriormente l’attività dello stesso già così pesantemente minata dai deprecabili avvenimenti di giovedi notte, a cui ovviamente è bene sottolineare non solo il Cloro Rosso è completamente estraneo, ma addirittura prima vittima, come tutti i cittadini dello stesso quartiere unanimamente ritengono.

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Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua piena e convinta solidarietà ai compagni del Centro Sociale Cloro Rosso di Taranto vittime di un vile attentato di chiaro stampo mafioso.
Nella nottata appena trascorsa energumeni incappucciati hanno sparato all’interno del centro sociale ben sette colpi di pistola, tre dei colpi sono andati a segno ferendo un giovane compagno agli arti inferiori, per una pura casualità è stata sfiorata la strage.
La malavita del posto ha ottenuto il suo scopo, far chiudere il centro sociale (sottoposto a sequestro giudiziario) che nella sua attività di recupero sociale e culturale del quartiere è diventato chiaramente un ostacolo alle attività illecite.
Ora bisogna dire basta. Da mesi è in atto un pressing a tenaglia contro le attività del centro sociale da parte di forze politiche di destra ma anche di settori moderati e “benpensanti”, frange di istituzioni e della stragrande maggioranza della stampa “borghese” che oggi spero abbiano la decenza di provare un minimo di vergogna per l’opera di diffamazione costante nei confronti delle attività del centro.
Ora siamo alla quadratura del cerchio: la diffamazione continua e costante si è saldata con la malavita ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Diciamo la verità il centro sociale dà fastidio perché è in grado di mobilitare migliaia di giovani a salvaguardia della salubrità dell’ambiente, nelle lotte a difesa del lavoro o contro il carovita, nella narrazione e costruzione di un pensiero libero ed alternativo per questo va soppresso con le buone (facendolo chiudere aggrappandosi a cavilli giuridici) o con le cattive (attraverso attentati in stile mafioso).
Rifondazione Comunista auspica una rapida ripresa delle attività del centro sociale ed invita tutte le forze politiche/sociali democratiche e popolari e le istituzioni ad una mobilitazione generale a difesa della democrazia, della legalità e del Cloro Rosso che in questi mesi si è dimostrato autentico baluardo di questi valori. FRANCO GENTILE segretario prov. Prc

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Comunicato del Comitato per Taranto

A seguito dei gravissimi fatti della scorsa notte, il Comitato per Taranto esprime tutta la sua solidarietà ai ragazzi e alle ragazze del Cloro Rosso.
I cittadini di Taranto, oggi, hanno il dovere di condannare fermamente ogni atto di chi, per tutelare i propri interessi criminali, non esita a sparare. Per colpire chi, in questi mesi, ha contribuito a colmare una gravissima carenza socioculturale di questa città: carenza che, negli ultimi anni, ha reso Taranto terreno fertile per mafie e inquinatori.
In una città in cui, anno dopo anno, abbiamo assistito al saccheggio del “pubblico”, dal denaro allo spazio, non possiamo che riconoscere come necessari il lavoro e gli sforzi per far rivivere ciò che era abbandonato e per offrire alla comunità luoghi di scambio di idee, informazioni e proposte.
In particolare, il Comitato per Taranto e il Cloro Rosso hanno spesso collaborato nell’organizzazione di eventi di sensibilizzazione sulle problematiche ambientali e, siamo convinti, le pistole non fermeranno questa intesa.
Invitiamo, inoltre, il Sindaco e le autorità a fare in modo che questo gravissimo atto non sia un pretesto per privare nuovamente la città di un “luogo pubblico” e che il lavoro possa continuare senza che nessuno debba sentire a rischio la propria vita.
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Solidarietà di PeaceLink ai ragazzi del centro sociale autogestito
Sparano sul Centro Sociale Cloro Rosso
Gravissimo atto di violenza a Taranto

Tre colpi di pistola hanno centrato un ragazzo di Cloro Rosso, il quarto è stato attutito dal telefonino che ha fatto da scudo. E’ stato operato d’urgenza ed è ora all’ospedale il ragazzo del centro sociale autogestito che stanotte è stato colpito da una persona che è entrata nei locali di Cloro Rosso e ha fatto fuoco. Poco prima erano stati respinti alcuni ragazzi che volevano entrare con la forza. Chi ha sparato aveva un passamontagna, ed è fuggito via
Continua….

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Tanto tuonò che piovve

La notte scorsa è stato messo in atto un grave attentato (si dice non di stampo politico), contro il Centro sociale “Cloro rosso”. Un tizio è entrato nel Centro armato di pistola ed ha esploso numerosi colpi che hanno centrato un compagno alle gambe e a un gluteo.
E’ da diverso tempo che a Taranto si susseguono atti intimidatori, il più grave è stato messo a segno la notte scorsa contro i compagni del Cloro rosso.
Si può dubitare su “chi” sia l’ autore e per conto di “chi”. Una cosa è certa: nonostante i numerosi atti intimidatori fatti contro Sinistra Critica, PRC, PdCI, ecc., mai nessuno è stato individuato dalle forze dell’ordine e questa volta si è sfiorata la tragedia.
Sinistra Critica, nell’esprimere piena solidarietà alle compagne e ai compagni del Cloro rosso, metteranno in atto tutte le iniziative necessarie con le altre organizzazioni della sinistra per informare l’ opinione pubblica del clima che una certa stampa, dando fiato a personaggi squallidi, che hanno spronato la polizia ha sgomberare i locali che i compagni hanno reso fruibile e, hanno finalmente ottenuto( saranno contenti) il bel risultato di fare in modo che un giovane compagno venisse freddato all’ interno del Centro sociale.
MOBILITIAMOCI PRIMA CHE ACCADANO ALTRI EPISODI PIU’ GRAVI…!
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Il Comitato di Quartiere Città Vecchia di Taranto e il Presidio Permanente No Discariche esprimono piena solidarietà al Centro Sociale Cloro Rosso, per l’agguato subito nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2009.
Come si evince dal comunicato stampa diramato dal centro sociale, si è trattato di uno screzio dovuto a futili motivi sfociato in un aggressione commessa con armi bianche e da fuoco.
Il ferito più grave è un giovane tarantino diciottenne appartenente al centro sociale che da oramai un anno risiede nell’ex scuola Martellotta nel quartiere Salinella.
E’ significativo e preoccupante come la follia si possa abbattere indistintamente su chiunque, colpendo chi tenta con la politica dell’aggregazione di portare contributi di emancipazione, in un contesto volutamente reso arido come quello jonico è altresì allarmante il ritorno indiscriminato all’utilizzo di armi da fuoco e la facilità con cui queste possono essere reperite.
Il grave episodio è sintomatico di quale sia la deriva sociale e culturale che la città di Taranto inesorabilmente vive.
Il gesto rende ancora più evidente l’inutilità delle campagne sulla sicurezza basate sul controllo e la repressione. L’innalzamento del livello di vivibilità del territorio non può essere esclusivamente fondato su elementi percettivi di carattere mediatico; diversamente deve necessariamente passare dalle attività di aggregazione , in modo da poter volgere verso un reale spirito di comunità, condivisione delle problematiche e di solidarietà.
Chiunque svolga tali attività sul territorio jonico deve sentirsi ulteriormente spronato a perseguire su questa strada sino a che episodi analoghi cessino di ripetersi.
Offriamo il più ampio sostegno al Centro Sociale Cloro Rosso affinchè possa al più presto riprendere le attività intraprese, necessarie ora come non mai, a migliorare realmente le condizioni di agibilità del territorio tarantino.

COMITATO DI QUARTIERE CITTA’ VECCHIA – PRESIDIO PERMANENTE NO DISCARICHE GROTTAGLIE

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OGGETTO: Solidarietà ai ragazzi del Cloro Rosso di Taranto

La Cooperativa Sociale Robert Owen di San Giorgio Jonico(TA) esprime la sua più viva solidarietà ai ragazzi del Cloro Rosso a Taranto per l’increscioso accaduto della notte scorsa.
Un ragazzo del Cloro Rosso è stato ferito con colpi d’arma da fuoco a causa dell’idiozia dilagante e del degrado sociale imperante di questa città.
Dove intervenire e come agire per arginare siffatte situazioni?
A queste domande semmai sapremo e vorremo dare una risposta si aggiunge il grosso auspicio di un corretto comportamento degli organi d’informazione affinché non utilizzino strumentalmente l’episodio della sparatoria (della quale peraltro il Cloro Rosso risulta vittima) per avvalorare la tesi della chiusura di questo spazio libero in cui una fetta importante dei ragazzi di Taranto ha trovato la sua ragion d’essere.

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La Casa per la pace di Grottaglie, nella persona della sua responsabile, Etta Ragusa, esprime solidarietà ai giovani del Cloro Rosso verso i quali è stato diretto un atto di deprecabile violenza e ribadisce con forza che l’uso di qualunque forma di violenza è sempre indice non di coraggio, ma di vigliaccheria.
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Ed è nato su Facebook il gruppo “SOLIDARIETA AL C.S.O.A. CLORO ROSSO DI TARANTO X L’ATTENTATO DEL 30/04/2009″

Attentato al Cloro Rosso

Non è nostra abitudine pubblicare comunicati stampa, ma data la gravità della situazione e la scarsità, ancora, di notizie, riteniamo opportuno farlo. Prima di tutto per esprimere tutta la solidarietà al ragazzo ferito, poi a tutti i compagni che in questo ultimo anno sono riusciti a mettere in piedi una perla di partecipazione in un territorio come quello di Taranto, squassato da crisi economiche che si susseguono e usato a mo’ di bambola gonfiabile dalle gerarchie militari, dai potentati industriali, dalle famiglie mafiose e dalla massoneria. Qual è il limite che li separa? Dove finisce un’organizzazione e inizia un’altra? Non è chiaro, per diversi motivi, ma i ragazzi del Cloro Rosso erano probabilmente riusciti ad infilarsi in quell’interstizio rimasto libero dalle brame padronali e hanno iniziato a spingere, sempre più, col rischio reale di creare qualcosa di nuovo, che potesse rompere con il passato e che portasse verso un futuro migliore. Per tutti. Questo, forse, avrà dato fastidio e l’incombenza della campagna elettorale ha reso necessario l’intervento armato, non tanto per punire, ma per spaventare e per far sottoporre a sequestro il centro sociale. Chi sono i mandanti? Forse basta vedere le facce appese al muro che promettono un futuro migliore, forse basta aprire i giornali e leggere le loro dichiarazioni su qualsiasi argomento. Forse basta guardarsi allo specchio…

 
 Ascolta l'intervista di Antonietta Podda ad una ragazza del Cloro Rosso [5:43m]: Play Now | Play in Popup | Download

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