Ilva: dal 10 maggio stop all´altoforno 2. Saranno 6700 i cassintegrati

By radio popolare salento • apr 23rd, 2009 • Category: IN PRIMA

In Consiglio regionale l’assessore allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo, nella relazione sullo stato dell´economia pugliese, ha descritto la Puglia come una regione in grave difficoltà rispetto al resto del Paese.

“Il bollettino contenuto nelle cronache quotidiane di questi ultimi mesi è significativo – ha dichiarato Frisullo: 2mila lavoratori in cassa integrazione alla Bosh, millecinquecento alla Natuzzi, 400 ala Getrag di Bari, altri 400 alla Cnh di Lecce che arrivano a mille se si considera l´indotto”. Colpite gravemente dalla crisi economica anche la Ittierre (storica fabbrica molisana tessile) e l´Ilva di Taranto.
Il gruppo Riva ha comunicato ai sindacati altri pesanti tagli: «A partire dal 10 maggio prossimo l´Ilva di Taranto fermerà l´altoforno 2 – La fermata dell´impianto farà salire anche il numero dei lavoratori in cassa integrazione che passeranno dagli attuali 4.100 a circa 6.700». Più della metà della forza lavoro dell´Ilva di Taranto (13mila operai) tra due settimane resterà a casa.

”L’annuncio di un nuovo pesante ricorso alla Cassa integrazione, fino a un massimo di 6.550 persone, che a questo punto tocca la meta’ degli addetti diretti nello stabilimento di Taranto, prevedendo anche la chiusura di un altoforno, e’ un fatto molto grave”. Ad affermarlo in una nota sono Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom-Cgil responsabile per la siderurgia, e Vittorio Bardi, coordinatore nazionale Fiom del settore.

 
 Ascolta l'intervista di Antonietta Podda a Franco Fiusco, segretario generale della Fiom di Taranto [3:15m]: Play Now | Play in Popup | Download

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