I DOCUMENTARI DIARIO DI UNO SCURO E RADIO EGNATIA AL LEVANTE FILM FESTIVAL

By rps • dic 6th, 2008 • Category: Comunicati Terza Pagina

Lunedì 8 e martedì 9 dicembre al Levante Film Festival di Bari saranno proiettati i documentari Diario di uno Scuro di Davide Barletti, Edoardo Cicchetti, Lorenzo Conte (Fluid Video Crew) e Radio Egnatia di Davide Barletti.

La sesta edizione del LevanteFilmFest (dal 1 al 14 dicembre), uno dei più importanti eventi nazionali di incontro e di confronto per il cinema indipendente italiano, è diretta dal critico cinematografico Carlo Gentile ed organizzata da Nuove Produzioni Spettacolari con il contributo della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Bari.

Diario di uno scuro sarà sullo schermo, fuori concorso e in anteprima pugliese (dopo la messa in onda di Sky – Cult), nel Cinema Teatro Palazzo Nuovo (Corso Sonnino) nella sessione pomeridiana (che partirà alle 17.00) assieme a DaMareaMare di Ilir Butka, Tirana Sky di Giuseppe Sbrocchi, Spiderman 5 di Robert Budina, Le donne della torre pelosa di Antonella Maddalena, Watch! di Domenico Mongelli, La canarina assassinata di Daniele Cascella e Sound Res del regista e attore salentino Ippolito Chiariello (voce narrante in Diario di uno scuro).

Dario di uno scuro narra la parabola di una vita criminale, dagli anni ‘80 a oggi, nel racconto in prima persona di un boss pugliese della Sacra Corona Unita, Antonio Perrone, e di sua moglie Daniela. Il documentario è la storia di un ragazzo del Sud, nato in una benestante famiglia del Salento, studente universitario, che inseguendo il sogno di “una vita al massimo” si ritrova coinvolto in una corsa inarrestabile verso il baratro. Una tragica epopea che porta Perrone a raggiungere i vertici dell’organizzazione mafiosa ma anche ad affrontare il calvario e la solitudine di 49 anni di carcere duro, buona parte trascorsi in isolamento. Un viaggio in nero che inizia nella Puglia dei primi anni ‘80, quando nasce un’organizzazione criminale spietata e decisa ad emergere e distaccarsi dalle altre mafie italiane, che si impadronisce improvvisamente del territorio. La Sacra Corona Unita, anche detta Quarta Mafia, nasce dalla brama di potere di un gruppo di criminali locali e prospera tenendo sotto scacco la regione per dieci lunghi anni. E’ capeggiata da giovani sbandati, esaltati dai miti cinematografici all’insegna del crimine e della violenza. Vogliono vivere alla grande. E vivere per loro significa soldi, discoteche, coca, ragazze e automobili costose. Diventano i protagonisti di una scalata al potere vertiginosa e spregiudicata che li conduce però a un’altrettanto improvvisa capitolazione. Antonio Perrone era uno di loro. Non si è mai pentito, in termini strettamente giudiziari, il che non gli ha permesso di uscire dall’isolamento del carcere duro per molti anni, ma ha più volte affermato di aver chiuso col suo passato. Diario di uno scuro, prodotto da Fluid Video Crew/Citrullo per Fox Channels Italy è il taccuino di memorie di un boss detronizzato, e della sua compagna, che rievoca quei giorni di vita drammatici e fatali di cui sono stati entrambi, per sorte e per inclinazione, tragici protagonisti. Il documentario – la storia vera che ha ispirato il film FINE PENA MAI di Davide Barletti e Lorenzo Conte con protagonisti Claudio Santamaria e Valentina Cervi, uscito in sala in Italia nella scorsa primavera.

In Sound Res. I giorni del suono un video-reporter musicista (Alessio Ciaffardoni) e un attore di teatro (Ippolito Chiariello, regista del docu-film), hanno vissuto e girato un intenso diario su Sound Res, una residenza artistica del Salento ch si occupa della produzione di nuova musica. In questo lavoro il regista scopre e svela le bellezze dei luoghi naturali che accolgono la residenza e scava nel processo creativo degli artisti. Sound Res è una residenza artistica organizzata nel Salento per la produzione di nuova musica a cura di Loop House e Cool Club. Il docu-film ripercorre l’edizione di Sound Res svoltasi nell”estate 2005. Sei musicisti (Gregg August – New York, Theo Bleckmann – New York, David Cossin direttore artistico-musicale di Sound Res – New York, David Sheppard – Londra, Madan Gopal Singh – New Dehli, Luca Tarantino – Lecce.) hanno condiviso per 9 giorni la stessa casa della curatrice Alessandra Pomarico, a San Cesario di Lecce e hanno prodotto musica con la quale hanno tenuto dei concerti.
Martedì 9 dicembre sempre presso il Cinema Teatro Palazzo Nuovo sarà proiettato, in concorso, Radio Egnatia, una produzione di Fluid Video Crew, Istituto di Culture Mediterranee e Geco Produzioni realizzata grazie al contributo di Apulia Film Commission, Regione Puglia, Provincia di Lecce e Unione dei Comuni della Grècia Salentina.

La via Egnatia, naturale proseguimento dell’Appia in terra balcanica, è un’antica strada romana costruita per connettere Roma a Costantinopoli (l’odierna Istanbul) – le Capitali dell’Impero Romano d’Occidente e d’Oriente – passando attraverso l’Italia meridionale, il Canale d’Otranto, l’Albania, la Repubblica di Macedo-nia, la Grecia e la Turchia. Radio Egnatia è una stazione radio immaginaria il cui palinsensto è costituito dall’intreccio di suoni ed informazioni reali, come relitti di programmi radio di vere emittenti, operanti nell’area attraversata dalla Via Egnatia e testimonianze e suoni raccolti durante numerosi viaggi compiuti dal gruppo di ricerca “Osservatorio Nomade” tra il 2005 e il 2007.Il documentario è composto da vari episodi, ognuno dei quali è rappresentato simbolicamente da una lastra di pietra leccese (chianca) che viene creata e poi “dispersa” a testimonianza del passaggio dei protagonisti sulla vecchia strada romana. Ogni “chianca” racconta una storia di vita o di un territorio, di una comunità locale o di tradizioni che stanno scomparendo, racconta un incontro tra persone di differenti aree geogra-fiche. A fare da guida lungo il viaggio è Matteo Fraterno, artista relazionale, napoletano d’origine e nomade di vocazione, che di incontro in incontro, di chianca in chianca, ci accompagna attraverso i confini e le molteplici identità etnografiche e culturali, dal Salento fino allaTurchia.

Radio Egnatia documenta la storia ancora viva di un’identità segreta fra territori e popoli del mediterraneo ed è l’avventura di un gruppo di uomini e donne che si sono lanciati alla scoperta di questa identità. La via Egnatia prima di essere un’espressione geografica è un luogo dell’anima, il tessuto connettore di tremila anni di storia vissuti tra oriente e occidente. Un film “relazionale” in un incrocio di suggestioni grike, trace, illire, albanesi, italiche e anatoliche percorso con sensibilità e cultura. Quella cultura e sensibilità che oggi potrebbero aiutare a liberarci dalla costante paura che abbiamo dell’altro. Della nostra origine.

Radio Egnatia è nato da una idea dell’artista Matteo Fraterno e del regista Davide Barletti (Fluid Video Crew) che ha curato la fotografia con Roberto Greco e i testi con Marco Saura. Il montaggio è di Cristian Sabatelli, musica e ambientazioni radiofoniche a cura di Antongiulio Galeandro, Montaggio del suono di Carlo Hintermann e Mario Salvucci, Voce narrante di Fabrizio Saccomanno, Assistente alla Produzione Emanuela De Giorgi. Il pressbook completo del film è scaricabile su

http://www.coolclub.it/public/download/PRESSBOOK_ITA.pdf

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