Manifatture Knos: Marilena Maragliulo intervista Rosa Matteucci

By rps • lug 2nd, 2008 • Category: INTERVISTE, Terza Pagina

Martedì 1 Luglio, alle ore 19.30, prosegue alle Manifatture Knos di Lecce la rassegna Fuori Programma con la presentazione del libro di Rosa Matteucci “India per Signorine”, appena uscito per Rizzoli. L’autrice verrà intervistata da Marilena Maragliulo, giornalista di Radio Popolare Salento, e sarà trasmessa domani mattina a partire dalle ore 11.30.

Per conoscere l’India bisogna gettarsi almeno una volta nei suoi affollatissimi luoghi di culto. L’entusiasta e scalcagnata Leporini, scrittrice italiana innamorata dell’India (anche troppo), si getta alla scoperta del subcontinente e dei suoi affollatissimi luoghi di culto. Attraverso le avventure del suo malcapitato alter ego, Rosa Matteucci ci racconta con il suo sguardo implacabile sull’l’India e gli occidentali che la frequentano, travolgendo tutto e tutti in un’ondata di grandiosa ironia.

Il viaggio inizia dalla regione del Kerala, dall’ashram di Amma, una famosa mistica che, in un prodigioso spettacolo di esaltazione collettiva, abbraccia ininterrottamente fino a 18.000 persone al giorno, dispensando loro un pizzico di cenere sacra e una caramella, ai più fortunati anche una mela. La seconda tappa è Tiruvannamalai, dove l’incauta visitatrice viene risucchiata da un’impetuosa processione in onore di Shiva: una fiumana di mezzo milione di pellegrini, tra flagellanti indù, zingari distillatori di arak scatenati al ritmo del Ballo del qua qua, lebbrosi, storpi, vedove scampate alla pira, galli battaglieri, cani spellati e porcellini neri ghiotti di deiezioni umane.

Rifugiatasi precipitosamente in albergo, riceve l’imprevista visita di tre scimmiette che fanno irruzione nella sua stanza, la devastano e si danno a pratiche irripetibili con la sua matita per gli occhi. Terzo e ultimo approdo è Mamallapuram, stazione balneare decisamente più a misura di turista, rifugio naturale per gli espulsi dal ventre del subcontinente, per visitatori sfiancati e sconfitti. Frastornata da una realtà che gioca ancora secondo primordiali regole di sopravvivenza, ma disposta a lasciarsi travolgere dalla sua tumultuosa bellezza, Rosa Matteucci consegna una guida letteraria di tranciante irriverenza, e disegna uno spassoso ritratto dell’India e degli occidentali che la frequentano. Il più divertente corpo a corpo che sia mai stato raccontato.

Rosa Matteuci è nata nel 1960 a Orvieto; è scrittrice, attrice e intensa viaggiatrice, con un trascorso da apprendista monaca buddista in Nepal. Carlo Fruttero l’ha definita “attualmente la più brava di tutti, uomini e donne”. È editorialista per il quotidiano Corriere dell’Umbria e scrive sceneggiature cinematografiche. Vive tra Orvieto e Genova. Ha trascorso un’infanzia agiata e ricca, soppiantata da un periodo in cui ha conosciuto la miseria e ha combattuto per superare il problema della dislessia, aiutata da una madre colta e amante della letteratura. Scrivendo editoriali ha collaborato con Il Secolo XIX, La Gazzetta dello Sport e al mensile Quattroruote. Ha pubblicato scritti per La Nazione, Il Sole 24 Ore, La Stampa e Il Giornale. Come attrice ha partecipato ai film Mi piace lavorare – Mobbing di Francesca Comencini (2004) e La tigre e la neve di Roberto Benigni (2005). Ha pubblicato tre romanzi, tutti per Adelphi, in cui racconta storie di vita al femminile. Il suo esordio nella narrativa italiana è del 1998, con il libro Lourdes, vincitore del Premio Grinzane Cavour – giovane autore esordiente, tradotto in Francia, Spagna, Germania e Croazia, satira pungente dei pellegrinaggi della speranza. Narra del viaggio, compiuto insieme ad altri fedeli, di Maria Anguelma, accompagnatrice volontaria, alla volta della città di Bernadette, tra ritratti grotteschi, disperazione e folgorazione finale. Nel 2003 ha pubblicato Libera la Karenina che è in te. Il romanzo segue le vicende di una donna che parte per Asmara per fare una visita a un vecchio amico vagamente innamorato di lei, insegnante in un liceo italiano, e fuggire così all’orrore delle feste di fine anno. Appena sbarcata in Eritrea incontra un soldato: si innamorerà e vivrà un’esperienza che la trasporterà dall’esaltazione della passione amorosa al tormento dell’abbandono. L’ultimo lavoro pubblicato, per il quale ha vinto il Premio Grinzane Cavour – sezione narrativa italiana, è Cuore di mamma (2006), romanzo breve e intenso che descrive il devastante rapporto tra una figlia appena lasciata dal marito e una madre ormai ottantenne bisognosa di assistenza. Attualmente si sta dedicando alla sua autobiografia, dal titolo Il gioco del Monopoli.

 
 ascolta il resoconto audio della serata [53:12m]: Play Now | Play in Popup | Download

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2 Responses »

  1. mo’ ve lo dico… a me sta matteucci mi sta proprio sui coglioni

  2. magari ti firmi?

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