Delusi dal risultato elettorale: vi ci vuole la nostra musicoterapia

By rps • apr 22nd, 2008 • Category: Borderline, PODCAST, PROGRAMMI

La puntata di oggi di Border Line vuole proporre agli ascoltatori di sinistra, delusi dal risultato elettorale, una …”musicoterapia”: le note per riflettere su quanto è accaduto, ma anche le parole e le musiche che invitano a sperare. ”Gli uomini e i libri possono essere bruciati, le idee no”, diceva Francois Truffaut. Ed allora un brano scritto da Rita Marcotulli che prende spunto dal film “Fahrenheit 451” e di cui ripete una frase della sceneggiatura:”noi siamo una minoranza di indesiderabili che grida nel deserto, ma non sarà sempre così”. La sinistra non è più presente nel parlamento? Giorgio Gaber nel 1974, alla fine dello spettacolo “Anche per oggi non si vola”, ci suggeriva che “C’è solo la strada”, cioè le piazza, il luogo di lavoro, per essere presenti e provare a cambiare il mondo. Noi,questa canzone,vogliamo leggerla così. La Lega Nord ha ottenuto lo stesso successo elettorale del 1996. All’epoca un gruppo di musicisti legati alle diverse posse incise un vinile che prendeva di mira proprio i leghisti. Marcello Dell’Utri vuole riscrivere i libri di storia nelle parti in cui si parla della resistenza? La nostra “musicoterapica” prevede l’ascolto di “Bella ciao”, una canzone che oggi viene indicata come una canzone della resistenza , anche se la sua storia è più complessa. Dopo la versione che fu presentata nel 1964 al Festival di Spoleto, ascolteremo l’incisione che ne ha fatto il gruppo francese Zebda. Per finire, una chicca, quella che probabilmente è la vera origine musicale di questa canzone: un’incisione americana dell’ottobre del 1919 di Mishka Ziganoff:il titolo è “Koyln”, ma la musica è quella di “Bella ciao”.

 
 in studio Marcello Galati [57:20m]: Play Now | Play in Popup | Download

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